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il cinema

Con la sua versatile personalità, Mario Soldati si dedicò per una parte della sua vita anche al cinema. Nel 1941, con il film Piccolo Mondo Antico, divenne il regista più popolare del momento. Il suo cinema in Italia rappresenta un momento significativo del passaggio dai ‘telefoni bianchi’ alla grande stagione del neorealismo.

Le maggiori realtà culturali del cinema italiano - il Centro sperimentale di cinematografia-Cineteca Nazionale di Roma, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Cineteca Comunale di Bologna, - rendono quindi omaggio al Mario regista (che, ricordiamo, fu anche attore). Queste istituzioni – anche nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, tra il 13 e il 21 ottobre 2006 - dedicheranno una rassegna ‘Soldati e il cinema’ (con retrospettive della filmografia soldatiana, formata da 26 titoli), mostre fotografiche, un volume critico-documentario, convegni di studi a Roma, Torino, presso la Mole Antonelliana, Lerici (SP) e Tellaro (SP), luogo di dimora dell’ultima parte della vita di Mario Soldati.
La Cineteca Nazionale sta restaurando tre opere di Mario Soldati: Quartieri alti, Fuga in Francia, La provinciale.